Mudec – Museo delle Culture
via Tortona 56, Milano

INFOLINE
0254917 (lun-ven 9.00-18.00)

ORARI
Lunedì 14.30 – 19.30
Martedì, mercoledì, venerdì, domenica 9.30 – 19.30
Giovedì, sabato 9.30 – 22.30
(ultimo ingresso un’ora prima)

Mudec – Museo delle Culture di Milano

PICASSO

La metamorfosi della figura

22 febbraio – 30 giugno 2024
A cura di Malén Gual e Ricardo Ostalé

Picasso non considerava come ‘primitiva’ l’arte che lo ispirava, che muoveva la sua mente creativa in un desiderio inarrestabile di aprire nuove strade, non vedeva un ‘prima’ e un ‘dopo’ nell’arte, non c’era un’arte “altra”, “diversa”: Picasso la concepiva come un Tutto senza tempo. “Non c’è né passato né futuro nell’arte. – amava sottolineare – Se un’opera d’arte non può vivere sempre nel presente, non ha significato”.

Pablo Picasso mostrò sempre un profondo rispetto per le manifestazioni artistiche di altre culture e di altri tempi e seppe, più di ogni artista della sua generazione, comprenderle e reinventarle con il nobile scopo di dare un impulso e un nuovo percorso di esplorazione all’arte universale.

La mostra “Picasso. La metamorfosi della figura”, prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e promossa dal Comune di Milano-Cultura, con il contributo di Fondazione Deloitte, Institutional Partner e con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia, ripercorre la ricchissima produzione di Picasso – dalle opere giovanili fino alle più tarde – alla luce del suo amore per le fonti artistiche ‘primigenie’, per l’‘arte primitiva’, raccontando questa costante rielaborazione intellettuale e l’eredità artistica della sua visione attraverso un grande progetto espositivo, con oltre quaranta opere del maestro spagnolo, tra dipinti, sculture, insieme a 26 disegni e bozzetti di studi preparatori, del preziosissimo Quaderno n. 7 concesso per la mostra dalla Fondazione Pablo Ruiz Picasso – Museo Casa Natal di Malaga.

Fondamentale per questa mostra, infatti, è l’accompagnamento in questo percorso assolutamente peculiare e inedito di tutti i principali musei spagnoli che possiedono le più importanti collezioni di Picasso in quella che fu sempre la sua patria, la Spagna: in primis la Casa Natal di Malaga, ma anche il Museo Picasso di Barcellona e il Museo Reina Sofia di Madrid, oltre a numerosi collezionisti privati.

È importante infatti far conoscere al pubblico come Picasso abbia colto l’essenza e il significato dell’arte africana e l’abbia assimilata nella sua produzione per tutta la vita, dal 1906 – anno fondamentale per la sua produzione – fino agli ultimi lavori degli anni Sessanta. Col ritorno al “primitivismo”, intorno al 1925, l’artista trae gli strumenti del linguaggio plastico da esempi africani, ma anche da esempi neolitici e proto-iberici (della Spagna preromana), prende spunto dall’arte oceanica, dall’antica arte egizia e da quella della Grecia classica (vasi a figure nere). Picasso inventa trasposizioni, rimodella figure dai volumi sproporzionati, in una costante metamorfosi delle figure che spesso hanno una forte connotazione erotica, e che governeranno l’evoluzione della sua pittura e della sua scultura, soprattutto nei momenti di crisi personale o sociale.

L’esposizione, curata da Malén Gual, conservatrice onoraria del Museo Picasso di Barcellona insieme a Ricardo Ostalé, chiude inoltre idealmente un lungo 2023 di celebrazioni del 50° anniversario della morte del pittore con una mostra che è fortemente e volutamente ‘spagnola’ nell’identità del progetto, ma ‘universale’ nel cuore della visione artistica che di Picasso propone al pubblico.

Per tutta la durata della mostra è prevista una serie di tre conferenze, per analizzare alcuni degli aspetti più sconosciuti relativi alle opere di Pablo Picasso, protagonista dell’esposizione al Mudec di Milano.

Picasso, l’arte della metamorfosi

Un ciclo di conferenze per entrare nell’anima artistica del pittore spagnolo

La metamorfosi nel mondo di Picasso è una parte fondamentale del suo percorso artistico. Con questo ciclo di conferenze, organizzato dall’Instituto Cervantes di Milano in collaborazione con 24 ORE Cultura e l’Ambasciata di Spagna, affronteremo, in tre appuntamenti e con l’aiuto di esperti in ogni materia, alcuni degli aspetti più sconosciuti del genio spagnolo.

Tutte le conferenze sono a ingresso gratuito su prenotazione.

Giovedì 14 marzo 2024, ore 18:00
MUDEC – Museo delle Culture, Auditorium
Pablo Picasso, poeta e drammaturgo
Antonio Jiménez Millán presenterà Picasso sotto uno degli aspetti meno conosciuti dell’artista spagnolo, raccontando della sua attività di poeta e drammaturgo iniziata nel 1935. Verranno ripercorsi i tratti salienti della sua produzione letteraria – lontana dalle convenzioni di genere e dalle regole ortografiche – della produzione teatrale degli anni Quaranta in lingua francese e dell’importante lavoro editoriale di illustrazione di libri.

Relatore: Antonio Jiménez Millán
È professore di Letteratura romanza all’Università di Malaga. Tra i suoi libri di saggistica ricordiamo Los poemas de Picasso. Ha curato le opere letterarie di Pablo Picasso, Louis Aragon, Luis Cernuda, Manuel Altolaguirre e José Manuel Caballero Bonald. Nel 2009 è stato curatore della mostra e autore del catalogo Antonio Machado. Labirinto di specchi.  Ha tradotto il saggio Picasso di Jean Cocteau. Come poeta, ha ricevuto i premi internazionali “Rey Juan Carlos I” nel 1986, “Ciudad de Melilla” nel 2002, “Generación del 27” nel 2010 e “Hermanos Machado” nel 2022.

Conferenza in spagnolo con traduzione in italiano

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Giovedì 4 aprile 2024, ore 18:00
MUDEC – Museo delle Culture, Auditorium
Picasso, l’arte primitiva e la nascita dell’avanguardia
Antón Castro ci condurrà attraverso l’analisi del ruolo che l’arte primitiva ebbe sullo sviluppo rivoluzionario dell’avanguardismo storico tra fine Ottocento e primi decenni del Novecento. Attraverso l’osservazione dell’opera paradigmatica di Gauguin, del fauvismo di Matisse e Derain, dell’espressionismo di Die Brücke e, soprattutto, del cubismo di Picasso comprenderemo quanto la scoperta della cosiddetta arte nera nella forma statuaria abbia condizionato i decisivi cambi di paradigma dei canoni estetici della prima modernità, che hanno portato alla rottura con la tradizione e alla nascita dell’avanguardia.

Relatore: Antón Castro
Professore di arte contemporanea all’Università di Vigo e visiting professor in diverse università. È stato direttore dell’IPC (Istituto del Patrimonio Culturale Spagnolo) ed è membro dell’AICA-Francia (Associazione Internazionale dei Critici d’Arte). Dal 1980 ha curato 120 mostre e scritto circa 800 articoli sull’arte. Membro del comitato scientifico della mostra El primer Picasso. A Coruña 2025 e curatore di Picasso en sus carteles e Picasso blanco en el recuerdo azul. Dibujando el futuro nell’ambito della celebrazione “Picasso. 50 anni dalla morte, 1973-2023”. È stato direttore e docente dei corsi di Picasso di A Coruña e dell’Università Internazionale Menéndez Pelayo. Tra le sue pubblicazioni su Picasso ricordiamo The Early Picasso (1891-1895), A portrait by Young Ar e numerosi saggi.

Conferenza in spagnolo con traduzione in italiano

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Giovedì 23 maggio 2024, ore 18:00
MUDEC – Museo delle Culture, Auditorium
Picasso. Danze e chitarre
José Lebrero Stals ci guiderà alla scoperta dei primi anni artistici di Pablo Picasso, tra donne gitane, suonatori di flamenco e artisti di strada che furono i soggetti del suo repertorio iconografico iniziale. Scopriremo come dalla sperimentazione sulla figura sinuosa della chitarra prima e sui corpi dei ballerini danzanti poi, il percorso artistico dell’artista abbia portato alla nascita del movimento cubista, che ebbe in Picasso il proprio leader rivoluzionario.

Relatore: José Lebrero Stals
Tra il 1996 e il 2002 è stato capo curatore del Dipartimento delle Mostre del Museu d’Art Contemporani de Barcelona. Tra il 2003 e il 2009 è stato direttore del Centro Andaluz de Arte Contemporáneo di Siviglia. Dall’ottobre 2009 al dicembre 2023 è stato direttore artistico del Museo Picasso di Malaga, dove ha curato numerose mostre. Nel 2012 ha ricevuto l’Ordine delle Arti e delle Lettere dal Ministero della Cultura francese. È membro della Real Academia de Bellas Artes de San Telmo de Málaga.

Conferenza in spagnolo con traduzione in italiano

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