Catalogo della mostra a Palazzo Reale di Milano dal 3 febbraio al 14 giugno 2026
In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, Milano inaugura un’altra Olimpiade, Culturale, nell’ambito della quale si colloca la grande retrospettiva sui Macchiaioli, protagonisti di una fondamentale rivoluzione estetica e morale che infranse le rigide regole dell’accademia, aprendo la via alla modernità pittorica.
Con oltre 90 opere dai più importanti musei e collezioni italiane, curata dai tre più autorevoli esperti del movimento, la mostra ricostruisce la breve ma intensa avventura artistica in un arco cronologico che va dal 1848 al 1873, proponendo una nuova e più approfondita lettura di questa esaltante esperienza, proiettandola sullo sfondo storico di quegli anni fondamentali che hanno visto la nascita della nostra nazione.
Si delineano le diverse personalità, da Silvestro Lega a Giovanni Fattori, da Vincenzo Cabianca a Odoardo Borrani, da Telemaco Signorini a Giuseppe Abbati e Raffaello Sernesi, accomunate da una tecnica pittorica innovativa, la “macchia”, con l’ambizione di creare un linguaggio pittorico comune e condiviso in cui si potesse riconoscere un paese che aspirava a realizzare, insieme a quella politica, un’unità culturale.
Il catalogo approfondisce questi elementi nei tre ampi saggi dei curatori, oltre a riprodurre tutte le splendide opere esposte, valorizzandole con ingrandimenti e dettagli.
Fernando Mazzocca, già docente di storia dell’arte a Ca’ Foscari, Venezia, e alla Statale di Milano, è tra i massimi specialisti dell’arte dell’età neoclassica, dell’Ottocento e del primo Novecento, nel cui ambito ha pubblicato numerosi volumi e realizzato, a partire dal 1978, importanti esposizioni presso le maggiori sedi espositive italiane e straniere. Ha curato inoltre l’allestimento della Galleria d’Arte Moderna di Palermo e delle sale dedicate all’ Ottocento delle Gallerie d’Italia a Milano e a Napoli.
Francesca Dini, studiosa della pittura del secondo Ottocento, è autrice di numerosi libri, in particolare sui Macchiaioli e su Giovanni Fattori, e curatrice dei cataloghi ragionati di Vincenzo Cabianca (2020) e Giovanni Boldini (2002). È specialista dei Macchiaioli, sui quali ha curato numerose mostre: dal 2000 al 2011 la serie del Castello Pasquini in quanto responsabile scientifica del Centro Diego Martelli di Castiglioncello, nonché le recenti I Macchiaioli. Le collezioni svelate (Roma, Chiostro del Bramante 2016) e I Macchiaioli (Pisa, Palazzo Blu 2022).
Elisabetta Matteucci, studiosa della cultura figurativa italiana del secondo Ottocento, è vicepresidente dell’Istituto Matteucci e responsabile della programmazione della Fondazione Matteucci per l’Arte Moderna, dedicata alla promozione della cultura figurativa italiana del XIX e XX secolo. È stata co-curatrice di diverse rassegne, tra cui Fattori. L’umanità tradotta in pittura (Bologna, Palazzo Fava 2022-23) e Giovanni Fattori 1825-1908. Il “genio” dei Macchiaioli (Piacenza, Palazzo XNL 2025).