TERRIFIC FASHION

a cura di Cristina Morozzi
24 ORE Cultura240 pagine45,00 €ISBN 978-88-6648-284-0cartonato23 x 31 cmda novembre 2015

La moda è instabile e vorace. Macina
tendenze stagionalmente, rivelando una
creatività libera e disinibita. La sua regola
è il non aver regola. Basta scorrere la sua
storia per trovare luminosi esempi di questa
sregolatezza: la surreale Elsa Schiaparelli,
amica di Salvator Dalí; Miuccia Prada;
Alexander McQueen, creatore di pezzi di
insuperabile virtuosismo, tra il nostalgico
e il macabro. Dopo aver vissuto le sue
rivoluzioni nella seconda metà del secolo
scorso – la minigonna di Mary Quant, il
minimalismo ascetico della nouvelle vague
giapponese, la deriva rock e punk –, la
moda manda oggi in passerella tutti gli
umori possibili e immaginabili: futurismi e
nostalgie, trasgressioni e bon ton, localismi
etnici e standard internazionali. Individuare
"le uniformi" è diventato un gioco più sottile e
sfumato. L'abito è, e sempre sarà, un segnale,
il più visibile e il più diffuso, perché attraversa
le strade del mondo e abbraccia tutte le
classi sociali. Eppure, anche in questa varietà,
magmatica e libertaria, è possibile scovare
delle manifestazioni devianti, delle creatività
fuori dal coro. Dei solitari che riescono, pur
nell'ambito di un continuo stupore (missione
primaria della moda che deve, sempre
e comunque, essere glamour), a essere
sorprendenti, osando tutte le possibili derive
e nutrendosi d'ispirazioni che giungono da
altri territori: dall'arte, dall'anatomia, dalla
botanica, dall'architettura...

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