SIMONE MARTINI

Pierluigi Leone De Castris
Federico Motta Editore384 pagine34,00 €9788871795454Brossura con alette17,5 x 20,6 cmSettembre 2007

Federico Motta Editore pubblica, nella collana Le Gemme, il volume di Pierluigi Leone de Castris dedicato a Simone Martini, genio della pittura senese.

Non è semplice sottrarsi al fascino della pittura dell'artista trecentesco. La raffinatezza suprema delle sue figure stagliate su fondo d'oro, il gusto prezioso per il colore e i materiali rari, l'eleganza dei gesti e la componente gotica, transalpina, tangibile nel senso acuto e falcato della linea, ne hanno fatto col tempo l'ideale antagonista del genio dominatore dell'arte italiana di primo Trecento, il contraltare di Giotto e della sua pittura: Siena contro Firenze, un'arte aristocratica, eletta, sensibile contro il nuovo linguaggio giottesco, concreto, fisico, "borghese".

Gli studi degli ultimi trent'anni, in realtà, hanno mostrato come questa facile contrapposizione nasconda invece legami profondi fra i due artisti e hanno rivalutato il cantiere di Assisi come luogo d'incontro del pittore senese – "guidato" dalla mediazione e dal precedente del suocero Memmo di Filippuccio – con l'arte di Giotto e dei suoi più stretti collaboratori.

Questa monografia parte da una lettura attenta e incrociata delle due grandi e precoci imprese a fresco degli anni Dieci, la Maestà della Sala del Mappamondo in Palazzo Pubblico a Siena e la cappella di San Martino nella Basilica Inferiore di Assisi, e approfitta dei dati emersi dal laborioso restauro della Maestà per tracciare la difficile mappa degli spostamenti del giovane Simone fra Siena, San Gimignano e Assisi, e dipanare i tempi e gli intrecci di questo percorso e delle prime esperienze formative.

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